Questa rivista è formata da una raccolta selettiva di materiali visuali dedicati al rapporto tra l'arte figurativa e gli altri media.
Non mostra pitture o sculture, ben note attraverso altri strumenti informativi, ma è dedicata ai documenti a stampa - immagini fotografiche, libri, cataloghi, ephemera - che non solo richiamano il clima e l'ambiente di noti avvenimenti dell'arte, ma si pongono a pieno titolo e senza alcuna sudditanza, come autonomi artefatti.
Manifesta un certa riluttanza nei confronti della parola, non è infatti redatta da critici d'arte, ma privilegia l'immagine delle cose, lasciando alle cose stesse la capacità persuasiva del comunicare le idee. Una rivista che interpreta avvenimenti artistici storicizzati attraverso l'inedito e l'inconsueto e cerca insieme di tracciare un ponte tra le arti di ieri e la contemporaneità.

Questo primo numero documenta lo scontro alla fine degli anni Sessanta tra l'arte tradizionale e la rivoluzione dei linguaggi, della forma, dei materiali e del pensiero di un gruppo d'artisti e di un critico, di galleristi, collezionisti, fotografi e curatori entrati nella storia con la scomoda etichetta
"
Arte Povera". Breve ed intenso momento che ha cambiato il corso degli eventi artistici.

La rivista contiene
un libro e un manifesto di Giuseppe Penone, intitolato "
Alfabeto", appositamente realizzato e mai precedentemente stampato.
- Arte vs Arte
L'arte contro se stessa quindi, una violenta pioggia acida caduta sul conformismo estetico.
Bob Dylan in quegli anni cantava "
a hard rain's a-gonna fall".
I prossimi fascicoli della rivista - ogni numero sarà accompagnato da un libro d'artista e da un manifesto - saranno dedicati ai seguenti temi:
- Arte vs Musica
- Arte vs Design
- Arte vs Corpo
- Arte vs Natura
- Arte vs Scrittura
- Arte vs Cinema